Rubrica sulle curiosità della grafica

Benvenuti nella mia rubrica: curiosità e meraviglie del mondo della grafica!.
La grafica è molto più di linee, forme e colori: è un linguaggio universale, capace di emozionare, comunicare e sorprendere. In questa rubrica ti guiderò alla scoperta di aneddoti curiosi, storie inaspettate e segreti affascinanti che si nascondono dietro i loghi, le campagne pubblicitarie e i capolavori grafici che ci circondano.

Sapevi che alcuni dei loghi più iconici al mondo hanno storie che neanche immagini?
O che dietro una semplice scelta di colore può nascondersi una strategia complessa? È arrivato il momento di immergerti in un viaggio tra creatività, tecnica e cultura, per esplorare il lato più sorprendente e divertente della grafica.

Preparati a vedere il design con occhi nuovi: ogni dettaglio ha un significato, ogni progetto racconta una storia. Iniziamo insieme questo viaggio all’insegna della scoperta!

 

 **LA STORIA DEL LOGO **

*Quando è nato il concetto di logo?*
L’idea di rappresentare visivamente un’azienda o un prodotto risale all’antichità. Segni distintivi venivano usati già dagli antichi egizi e romani per identificare botteghe e prodotti artigianali. In tempi più moderni, il concetto di logo ha preso forma con l’avvento della rivoluzione industriale nel XIX secolo, quando il branding diventò essenziale per differenziare i prodotti in un mercato sempre più competitivo.

*Com’era il logo all’inizio?*
All’inizio i loghi erano semplici marchi o simboli, spesso legati al mestiere dell’artigiano o al prodotto. Molti di essi erano monocromatici e si concentravano più sulla funzionalità che sull’estetica.

*E oggi?*
Il logo oggi è una combinazione di arte e strategia. È uno strumento potente per comunicare identità, valori e visione di un’azienda. Grazie alle innovazioni tecnologiche e alla psicologia del design, i loghi moderni sono spesso minimalisti, scalabili e memorabili. Pensiamo ad esempi come il “swoosh” di Nike o la mela di Apple: semplici, ma ricchi di significato.

*Un fatto curioso:*
Alcuni loghi famosi nascondono messaggi subliminali. Ad esempio, nel logo di FedEx c’è una freccia nascosta tra la “E” e la “X” che simboleggia movimento e velocità.

 **Le origini delle tipografie in Italia: un viaggio nel tempo**

Lo sapevi che la stampa in Italia ha preso vita alla fine del Quattrocento? Una delle prime tipografie italiane fu fondata a Subiaco, vicino Roma, nel 1464. Qui due tedeschi, Arnold Pannartz e Konrad Sweynheym, stamparono il primo libro mai realizzato in Italia con la tecnica dei caratteri mobili. Una rivoluzione tecnologica che cambiò per sempre il modo in cui le conoscenze venivano condivise!

Da lì, la stampa si diffuse rapidamente in città come Venezia, Bologna e Firenze, trasformando l’Italia in un centro nevralgico della produzione libraria. Venezia, in particolare, divenne famosa per i suoi straordinari stampatori, come Aldo Manuzio, il genio dietro i libri tascabili e il carattere “italico”!

Che cosa pensi? C’è ancora un fascino nella carta stampata che resiste al digitale, vero?

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